Archivi del mese: dicembre 2012

Babbo Natale esiste davvero? Ecco cosa ha scoperto un nostro lettore!

Un nostro lettore ha appena concluso una serie di studi approfonditi riguardo l’esistenza di Babbo Natale. Ecco le sue conclusioni. Auguri a tutti gli amanti del web 0.5!

Un'impressione artistica sulla fine di Babbo Natale. Ma noi sappiamo che non è andata proprio così

Un’impressione artistica sulla fine di Babbo Natale. Ma noi sappiamo che noin è andata proprio così

Nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare e, mentre la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l’esistenza di renne volanti, che solo Babbo Natale ha visto.
Ci sono due miliardi di bambini (sotto i 18 anni) al mondo. Dato però che Babbo Natale non tratta con bambini mussulmani, indù, buddisti ed ebrei, questo riduce il carico di lavoro al 15% del totale, cioè circa 378 milioni. Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 98,1 milioni di locazioni. Si può presumere che ci sia almeno un bambino buono per famiglia. Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra, assumendo che viaggi da est verso ovest. Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo. Questo significa che, per ogni famiglia cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa un millesimo di secondo per:

– trovare parcheggio (cosa questa semplice, dato che può parcheggiare sul tetto e non ha problemi di divieti di sosta);
– saltare giù dalla slitta;
– scendere dal camino;
– riempire le calze;
– distribuire il resto dei doni sotto l’albero di Natale;
– mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione;
– risalire dal camino;
– saltare sulla slitta;
– decollare per la successiva destinazione.

Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente (che sappiamo essere falso, ma accettiamo per semplicità di calcolo), stiamo parlando di 1.248 km per ogni fermata, per un viaggio totale di 120 milioni di km. Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 1040 km/sec, a 3000 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (la cosa più veloce creata dall’uomo) viaggia appena a 43,84 km/sec, e una renna media a circa 30 km/h. Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 kg), la slitta porta circa 378.000 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso). Sulla Terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 kg. Anche assumendo che una “renna volante” possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne, ne serviranno circa 214.000. Questo porta il peso, senza contare la slitta, a 575.620 tonnellate. Per comparazione, questo è circa 4 volte il peso della nave Queen Elizabeth II. Sicuramente, 575.620 tonnellate che viaggiano alla velocità di 1040 km/sec generano un’enorme resistenza. Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di una astronave che rientra nell’atmosfera. Il paio di renne di testa assorbirà 14,3 quintilioni di Joule per secondo. In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde d’urto (bang) soniche. L’intero team verrà vaporizzato entro 4,26 millesimi di secondo.

CONCLUSIONE : Babbo Natale c’era, ma ora è morto.

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Una famiglia come tante. O, se vogliamo, una famiglia di tanti

I De Carli sono la famiglia più numerosa di Gazzada Schianno. E anche la più organizzata.

La squadra dei De Carli F.C. Fila in alto, da sinistra: Riccardo (classe ‘08), Alice (‘99), Lara (‘01), Nicolò (‘03), Simone (’06.) In basso: Michela (‘98), Graziano e Silvia. Sotto il poncho si “nasconde” Giacomo!

La squadra dei De Carli F.C. Fila in alto, da sinistra: Riccardo (classe ‘08), Alice (‘99), Lara (‘01), Nicolò (‘03), Simone (’06.) In basso: Michela (‘98), Graziano e Silvia. Sotto il poncho si “nasconde” Giacomo!

Alle 04.40 suona la prima sveglia in casa De Carli: è quella di Graziano, il papà (c’è poi bisogno di specificarlo? Chi non conosce Graziano a Schianno?!), che a settimane alterne ha il turno di lavoro alla mattina presto. In pochi minuti è pronto e parte per la Svizzera. Poi, alle 06.15, tocca a Michela, la sorella maggiore. Ha iniziato quest’anno le Superiori e come molti dei suoi coetanei fa tutto da sola, preparandosi la colazione e raggiungendo il pullman.
La giornata di SuperMamma Silvia scatta invece alle 07.10 precise. Punto primo: svegliare i ragazzi. Che, disciplinatissimi, si alzano, si lavano e si vestono in totale autonomia. La tavola è già apparecchiata, Silvia ci pensa sempre la sera prima, così al mattino deve “solo” occuparsi di preparare la colazione per il suo piccolo reggimento. I ragazzi la cartella la preparano sempre alla sera, per ottimizzare i tempi, così entro le 8.00 Silvia li può portare a scuola. Non è necessario che lei si fermi ad aspettare l’inizio ufficiale delle lezioni per vederli entrare a scuola o per controllarli, già sa che i suoi ragazzi sanno badare a loro stessi senza bisogno di essere guardati a vista.
Riccardo, il più piccolo, inizia l’asilo alle 9.00. Nell’ora che intercorre tra l’inizio della scuola e l’accompagnare lui all’asilo, Silvia rimette in ordine camere e cucina e prepara la prima lavatrice (almeno 2 volte al giorno è necessario utilizzarla). “Sistemati” tutti i figli, il resto della mattina serve per le commissioni, per la spesa e per le pulizie di casa.
Tra le 13.00 e le 15.00, rientrano tutti i figli. Dopo pranzo e dopo aver risistemato tutto (Silvia lava tutto a mano! Non c’è la lavastoviglie), il pomeriggio è dedicato a seguire i ragazzi nello studio e ad accompagnarli, se serve, ai vari allenamenti e catechismi.
Graziano arriva intorno alle 16.00, in tempo per dare una mano (non c’è riposo dal lavoro!). Non sembrerebbe, ma con 6 figli il tempo trascorre molto velocemente, si è sempre occupati in qualcosa e l’ora di cena arriva in fretta. Rigorosamente dopo il bagno per tutti. Entro le 21 i più piccoli vanno a dormire, senza nessun problema. Le ragazze, più grandi, hanno una resistenza maggiore, ovviamente.
Solo quando tutti i tagazzi sono a dormire, cala il silenzio su casa De Carli. E finalmente anche Graziano e Silvia possono rilassarsi un po’, prima di dare inizio ad una nuova super-giornata!

QUALCHE DICHIARAZIONE FLASH
“A casa abbiamo tutto, non ci manca niente. Di spazio ce n’è davvero per tutti, soprattutto da quando l’abbiamo alzata di un piano.
In vacanza è da almeno tre anni che non andiamo tutti insieme. Più che altro per problemi logistici: non è semplice trovare una sistemazione adeguata per una famiglia di 8 (tra poco, con l’arrivo di Giacomo, 9) persone. I ragazzi ci vanno “scaglionati” con i nonni (non possiamo affidarglieli tutti insieme da controllare!), ma a Schianno stiamo bene. Passare l’estate qui non è pesante. Mancherebbe solo il mare, per il resto è un paese quasi perfetto.
Di tempo per uscire non ne abbiamo molto, solamente per andare a vedere le varie partite dei nostri figli o per gli allenamenti e le partite delle GAZZE (la squadra femminile del CSI Schianno, di cui Graziano è allenatore e di cui fanno parte anche Silvia e Michela. Chissà se Silvia tornerà a giocare dopo il parto? Le compagne aspettano!).
Di problemi economici non ne abbiamo ,o meglio, non più di quelli di una normale famiglia. Tanti pensano che noi spendiamo molto per il mangiare (con 6 figli, è comprensibile pensarlo), ma non è così. Non spensiamo molto più degli altri da questo punti di vista. Le voci che pesano maggiormente sul bilancio in uscita sono gli “extra” dei ragazzi. Vale a dire i libri e il materiale scolastico, le iscrizioni a scuola e a catechismo, le assicurazioni e i vestiti. Su questo punto però dobbiamo dire che i nostri figli non avanzano mai pretese, cerchiamo di accontentarli se chiedono qualcosa in particolare ma non sono viziati e se neghiamo loro qualche richiesta non fanno nessun capriccio.
Un’altra cosa che ci chiedono è come facciamo a muoverci tutti insieme. E’ difficile che tutti ci spostiamo nello stesso momento, quindi non ci serve avere un furgone da 9 posti. Ci bastano le nostre 2 macchine. In futuro, vedremo.
Le riunioni con gli altri genitori sono molte, sia a scuola che in oratorio. Con un figlio in ogni classe, non potrebbe essere diverso. Capita anche che alcune di queste siano sovrapposte! Noi facciamo quello che possiamo.”
Una domanda per Graziano: hai mai cambiato i pannolini? “Quanlche volta sì, diciamo una decina… in dieci anni!”. E in sala parto, sei sempre stato presente? Qui ci racconta Silvia: ”I ragazzi li ha visti nascere tutti, tranne una volta, in cui si è addormentato! E’ abituato a veder nascere i suoi figli e riesce a stare molto tranquillo!”
Per concludere, facciamo gli auguri ai Super-Genitori che l’8 novembre hanno festeggiato il loro 15esimo anniversario di matrimonio. La nascita di Giacomo avverrà più o meno in quel periodo. (In realtà, mentre pubblichiamo l’articolo, Giacomo è già nato!). Di motivi per festeggiare, quindi, ce ne sono a sufficienza!

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