Archivi del mese: gennaio 2012

MezzopienoTV: gli Hooch

Ad inaugurare le produzioni della nostra piccola web-tv abbiamo gli Hooch: entriamo nella sala prove di un gruppo che non sogna California.

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1 Commento

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Membro di mezzopieno.net rapito dagli alieni!

Stento ancora a crederci! Se qualcuno mi raccontasse questa storia, sarei il primo a dubitare della sua sanità mentale. Ma è capitata proprio a me! Lo giuro! Un alieno che in principio diceva di essere un mio lontano zio mi ha portato sul suo pianeta, aveva bisogno di me, mi ha dato dei poteri per aiutare il suo Governo a dirimere una questione… poi mi sono svegliato e mi sono ricordato bene cosa è successo. Mi sono addormentato mentre leggevo quello strano libretto, Il pianeta dei bruchi, trovato per caso mentre giravo per librerie a Milano. Una storia per ragazzi datata 2002 di neppure 100 pagine, e ho sognato di esserne il protagonista.

Ciò che colpisce di questo piccolo romanzo è il suo autore: Ken Follett! Chi se lo sarebbe mai immaginato un Ken follett che scrive un racconto di fantascienza per un pubblico di 12enni! Che però ha conquistato anche numerosi adulti, tra cui il sottoscritto. Chissà, forse in fondo noi di mezzopieno.net siamo ancora bambini!


I gemelli Fritz ed Helen Price, con il cugino Barile, si stanno godendo la pace delle vacanze nella pensione di famiglia, quando nella loro vita irrompe lo zio Grigorian, un individuo gioviale che si conquista subito la simpatia dei nipoti. Solo i suoi strani pollici suscitano qualche perplessità… In effetti i tre ragazzi scopriranno che Grigorian è un alieno in missione segreta, deciso a portarli sul Pianeta dei Bruchi, dove li attende un compito molto, molto importante… Follett, il “Re del Thriller”, si cimenta in un fantasy insolito e godibilissimo, rivelando ancora una volta la classe del grande scrittore.

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Dune, di Frank Herbert. In ripubblicazione l’intero ciclo

Il Ciclo di Dune, di Frank Herbert, è uno dei capolavori assoluti della fantascienza di tutti i tempi. I libri che lo compongono, però, sono ormai fuori catalogo e di difficile reperibilità.
Classico affascinante senza eguali per l’ampiezza della trama e la ricchezza degli spunti narrativi e profetici, citato dal New York Times tra i dieci libri «che bisogna assolutamente leggere», è stato più volte vincitore dei premi Hugo, i riconoscimenti più significativi nell’ambito della fantascienza.
Considerato da alcuni fantascienza, da altri fantasy (per l’ambientazione esoterica e tipicamente feudale in cui è immerso), è non solo l’opera più riuscita e famosa di Frank Herbert, ma anche fonte d’ispirazione dei migliori creatori di universi degli anni successivi.

E’ con grande piacere, quindi, che accogliamo la ripubblicazione, ad opera di Fanucci, dell’intero ciclo (ex-Nord e Sperling & Kupfer), i cui 6 volumi sono tornati sugli scaffali delle librerie italiane dallo scorso 19 gennaio.

Frank Patrick Herbert (8 ottobre 1920 – 11 febbraio 1986)

L’opera di Herbert deve la sua fama principalmente al primo volume, Dune, vincitore nel 1965/66 dei premi Nebula e Hugo, e anche al film di David Lynch del 1984. Ecco l’introduzione del film in italiano.

Nonostante le differenze e qualche eccesso grottesco tipico di Lynch, è probabile che il pianeta Arrakis -Dune- e i suoi immensi deserti, la Spezia, i Fremen dagli occhi azzurri, i vermi delle sabbie, la Gilda Spaziale e tutti i personaggi si siano impressi a fuoco nella mente degli appassionati più per il film che per i libri.

Nell’universo di Dune la maggior parte dei mondi abitati è governata dall’Impero, che ha un’impostazione di tipo feudale e che ha affidato pianeti, o gruppi di pianeti, alle varie Case nobiliari.
Il pianeta desertico Arrakis è l’unico in tutta la Galassia in cui si produca il Melange, o Spezia, la sostanza utilizzata dalla potente Gilda Spaziale per far viaggiare attraverso lo spazio -senza muoversi- i suoi Navigatori e le sue immense astronavi.

Nel primo romanzo, Dune, assisteremo al trasferimento della famiglia Atreides da Caladan al pianeta Arrakis, precedentemente affidato alla Casa nemica degli Harkonnen. Lì tutto avrà inizio. Ci saranno tradimenti, congiure, morti, alleanze insperate e, soprattutto, ci sarà Paul Atreides, che legherà la sua vita ad Arrakis e al misterioso popolo che lo abita: i Fremen.

Non possiamo dire nulla di più. Gli appassionati già conoscono tutto mentre i neofiti sapranno apprezzare questa grande saga spaziale senza che roviniamo loro il piacere della lettura con inutili anticipazioni. Con un ultimo sforzo, guardate il booktrailer realizzato da DuneItalia e leggete che cosa alcuni dei guru della sci-fi hanno affermato a proposito di Dune. Probabilmente non vi verrà voglia di correre in libreria ad acquistare subito tutti i libri della serie, ma non è nemmeno detto che non succeda!

«Il puro piacere dell’invenzione e della narrazione ad altissimo livello.»
Isaac Asimov

«Dune è parte integrante del mio universo fantastico.»
Steven Spielberg

«Un mondo che nessuno ha ancora saputo ricreare con tale perfezione.»
James Cameron

«Il meglio. Oltre ogni genere letterario e ogni epoca.»
Stephen King

«Senza Dune, Guerre Stellari non sarebbe mai esistito.»
George Lucas

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MULTISALA(d)#3: The Iron Lady

La storia della Lady di ferro inglese raccontata in un film classico che più classico non si può.

C’è una grande attrice che si fa invecchiare, un’amore post-mortem degno di Ghost, piccoli dettagli che richiamano enormi flashback, carrellate enfatiche, l’irresistibile ascesa di una donna del popolo, inquadrature simboliche, le difficoltà della gente comune, la guerra, buoni sentimenti, grandi discorsi, la storia di un grande paese, il Muro che cade e chi più ne ha più ne metta: ogni fotogramma di questo film reclama lo status di classico del Cinema, educativo quanto intrattenente, impegnato ma tutto sommato accessibile, il classico film fatto di ricordi di chi ormai ha dato tutto, tanto che non c’è neanche da discutere sul fatto che il film sia forse troppo indulgente con la vicenda di uno dei personaggi politici più discussi del ventesimo secolo -quelli negli anni che a molti son sembrati degli atti di forza di un premier testardo diventano gli atti politici di un premier testardo dannatamente glamour che sacrifica vita e famiglia alla causa comune, circondata di consiglieri dannatamente meno glamour interessati solo al consenso degli elettori- il personaggio di Margareth Tatcher si presenta allo spettatore così demotivato che sembrerà impossibile rivolgergli critica alcuna.
Spezziamo una lancia a favore della regia di Phyllida Lloyd, già regista dell’insopportabile Mamma Mia, prendiamo un clippino come esempio:
clip
Scena delle più classiche, il diverso a contatto con la massa omologata, ma il mix di soggettive, carrellate, camera a spalla, gru e quant’altro, aiutate da un montaggio arioso, rendono questa scena un piccolo saggio di Cinema, manierista quanto volete, ma pur sempre di classe.
In poche parole: un prevedibile, poco coraggioso buon film , certamente non indispensabile, se siete affamati di storie d’oltremanica non perdetevelo, a patto che quando uscirà nelle sale -se mai lo farà- W.E di Madonna siate in prima fila per godeverlo, quello sì che è un film storico atipico, ma ne parleremo quando -e se- sarà il momento.

[Non abbiamo speso una parola per la maiuscola interpretazione (candidata all’Oscar) di Meryl Streep, che è tanto brava, ma la preferivamo quando vestiva Prada]

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I Wilco e il divorzio di Olivia e Braccio di Ferro

Dopo trent’anni di silenzio torna Braccio di Ferro, in un bellissimo videoclip dei Wilco animato interamente a mano dai disegnatori della King Feature; il finale però non è il solito.

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Come trasformare l’acqua in Whisky (Funziona!)

Da provare alla prossima festa!

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Nakamura: mica Ronaldinho!

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